Gli occhi sono lo specchio della … personalità!

Gli occhi sono lo specchio della … personalità!

Vi è mai capitato di incontrare qualcuno per la prima volta e voler saperne di più della sua personalità?

Sono moltissimi i personaggi a cui viene attribuita la citazione ‘Gli occhi sono lo specchio dell’anima’; effettivamente sono l’appiglio che utilizziamo per provare a conoscere più a fondo la persona che abbiamo di fronte.

Questa teoria viene sostenuta, negli anni, anche dallo psicanalista Jacques Lacan che sostiene che gli occhi abbiano una funzione fondamentale sia per la scoperta dell’altro che per scoprire noi stessi.

Un passo avanti in questo senso è stato fatto dalla scienza e, in particolare, dall’intelligenza artificiale.

Infatti uno studio portato avanti dalla University of South Australia in collaborazione con l’Università di Stoccarda, l’Università di Flinders e l’istituto informatico Max Planck viene dimostrato, attraverso algoritmi, che gli occhi sono specchio della … personalità.

Durante la ricerca si utilizzano software appositi per tracciare il movimento degli occhi dei 42 partecipanti mentre si muovono per il campus universitario o mentre svolgono attività quotidiane.

Successivamente viene sottoposto un questionario al campione dei 42 partecipanti con i quali si è in grado di predire i tratti di personalità caratteristici del modello dei Big Five.

Questo legame stretto tra movimento degli occhi e personalità ci porta a poter sostenere che persone con tratti di personalità simili hanno un altrettanto simile movimento degli occhi: le persone ottimiste, per esempio, tendono a trascorrere meno tempo a focalizzarsi su stimoli negativi.

L’obiettivo successivo è quello di migliorare il software in modo che possa essere utilizzato per altri scopi: un esempio è rappresentato dalla possibilità di installare lo strumento di ‘eye tracking’ sulle macchine in modo da scoprire se i guidatori sono disposti a correre rischi durante la guida.

Se,poi, si riuscisse a perfezionare  il software, quest’ultimo potrebbe essere addirittura utilizzato per aiutare le persone affette da autismo:  gli occhiali per l’eye tracking,infatti, permetterebbero di comprendere meglio il comportamento altrui.

                                                                                                                                                  

Vittoria

Studentessa di Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano. Passione per i libri, la scrittura, l'arte e il design unito a creatività, volontà di indipendenza ed emancipazione. Ogni tanto scrivo cosette se vi va di leggerle!