AMAZON, VUOI DIVENTARE IL MIO POSTINO DI FIDUCIA?

AMAZON, VUOI DIVENTARE IL MIO POSTINO DI FIDUCIA?

Come reagiresti se, dopo aver sentito suonare il campanello, invece di ritrovarti davanti il postino ti ritrovassi una consegna Amazon?

Forse per un attimo sarebbe la speranza ad averla vinta: “Che carino, qualcuno mi avrà fatto un regalo e me lo avrà spedito direttamente a casa”. O forse anche no.

Infatti Amazon, d’ora in poi, oltre ad essere colosso dell’e-commerce diventerà anche un po’ il nostro postino di fiducia. Dopo essere già stata multata con una salatissima sanzione di 300 mila euro per aver svolto il servizio postale senza licenza, ora l’azienda decide di mettersi in regola: dal 16 novembre è, infatti, comparsa nell’elenco ufficiale degli operatori postali pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico  sotto le diciture Amazon Italia Logistica e Amazon Italia Transport.

La richiesta al gruppo Mise, in realtà, era già stata fatta da Amazon ad Ottobre come reazione alla minaccia di Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) di sospendere la loro attività  se non si fossero regolarizzati.

Quella di Amazon, ora, è una vera e propria sfida alle Poste italiane: una staffetta in velocità per il primo che  riuscirà a suonare il campanello delle case degli italiani.

In realtà, diciamoci la verità, in cuor nostro un po’ lo sappiamo (e siamo anche pronti a scommettere) chi dei due riuscirà a tagliare il traguardo per primo.

Il colosso statunitense, infatti, ha già una buona reputazione in fatto di logistica:  emblema globale di efficienza e velocità, con magazzini super funzionali, smistamento e trasporti rapidissimi.

Questo tipo di servizio che sembra benedetto da qualche tipo di divinità dell’organizzazione, in realtà nasconde dietro di sé una precisa idea di caos.

Da un report di Quartz emerge che nei magazzini Amazon gli oggetti sono distribuiti in modo tutt’altro che preciso ed ordinato: la casualità permette ai picker, in cerca di un oggetto necessario, che venga aumentata la probabilità di trovare lì vicino un altro oggetto che gli serve, senza il bisogno di dover tornare indietro.

Sostanzialmente, ciò che fanno gli addetti una volta arrivato un carico merce è togliere i singoli prodotti e metterli negli spazi disponibili senza badare alla posizione.

Ma noi siamo disposti a perdonare la loro ‘disorganizzazione’ interna se il loro servizio continua a mantenersi così efficiente.

Finalmente la risposta alla domanda <<AMAZON, VUOI DIVENTARE IL MIO POSTINO DI FIDUCIA?>> può essere un gridato all’unisono.

 

Vittoria

Studentessa di Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano. Passione per i libri, la scrittura, l'arte e il design unito a creatività, volontà di indipendenza ed emancipazione. Ogni tanto scrivo cosette se vi va di leggerle!