Intervista a Pietro Marino: HR Recruiter e Business Developer presso Ricercamy

Intervista a Pietro Marino: HR Recruiter e Business Developer presso Ricercamy

Ciao, prima di parlare della tua carriera lavorativa ti va di parlarci di te e delle tue passioni?

Non c’è modo migliore per rompere il ghiaccio!

Ciao a tutti sono Pietro Marino, ho 27 anni e sono originario di Trapani.

Prima di focalizzarmi nella carriera nel mondo delle “Risorse Umane” sono stato per 10 anni un giocatore professionista di Pallavolo, in giro per la Sicilia. Adesso invece mi diverto di più a giocare a tennis!

Dopo la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche conseguita all’Università di Palermo nel 2016, mi sono trasferito a Milano per seguire un corso di “Responsabile delle Risorse Umane” e da qui sono rimasto.

Da poco più di un anno sono un HR Recruiter | Business Developer presso Ricercamy, società di ricerca e selezione specializzata nell’head hunting diretto!

Una delle mie passioni più grandi è quella di: VIAGGIARE! Viaggiare, viaggiare e viaggiare sempre.

Prossima tappa in programma: Safari in Africa (Namibia e Botswana) total wild.

 

Chi ti ha ispirato? Chi è stato il tuo esempio di vita?

I miei genitori in primis. Loro sono fonte di ispirazione e di esempio nella mia vita!!!

Oltre a loro non ho mai avuto veramente altri modelli di riferimento, anche se ultimamente, essendo un fanatico del tennis femminile, apprezzo molto l’impegno, la dedizione e la forza di volontà nel raggiungere i propri obiettivi di una giocatrice in particolare: Simona Halep! Tennista rumena, attuale numero uno al mondo. Quest’anno ha vinto il suo primo grande slam dopo aver perso 3 finali major. Sembrava essere diventato impossibile per lei, un tabù, ma quest’anno ha coronato il suo sogno.

 

  La tua giornata tipo a lavoro?

Come quella di tutti gli altri: incasinata!! Scherzo.

Quotidianamente, con i colleghi della divisione retail in cui lavoro, apriamo la giornata con una breve riunione di 30 minuti in cui ci confrontiamo su quello accaduto il giorno precedente come spunto di riflessione.

Dopodiché inizio le mie attività a seconda dell’urgenza: call commerciali, meeting con potenziali nuovi clienti, incontro i candidati, partecipo a fieri di settore ecc.

Il mondo della consulenza nel Recruitment è un lavoro che non ha mai fine. Continuo aggiornamento, costante studio, perenne curiosità! Sono skill fondamentali per poter approcciare al continuo cambiamento del mercato attuale.

Quali canali utilizzate per comunicare con il vostro target?

I tempi sono cambiati e pubblicare gli annunci o la pubblicità sul corriere della sera non è più efficace, serve altro!

LinkedIn, Facebook, Twitter, Instagram e canali di job posting sono il nostro pane quotidiano.

Essendo il lavoro del Recruiter fatto di rapporti umani, sono inevitabili i colloqui fisici con i candidati e i meeting conoscitivi con i clienti, anche se ci stiamo muovendo anche nella direzione della pubblicità tramite google adwords.

Come trasferite i vostri valori nel mondo digital?

Come anticipato pocanzi, la trasparenza è il primo valore aggiunto che vogliamo trasmettere con il nostro servizio. Abbiamo reso in cloud tutte le informazioni che raccogliamo durante l’intero processo di selezione in modo tale che i nostri clienti possano verificare lo status delle cose SEMPRE, per un più efficace allineamento sulla ricerca 24h.

Per essere efficaci bisogna essere veloci, per tale motivo Ricercamy ha consolidato la partnership con VISIOTALENT, piattaforma francese di video-interviste in cui i candidati devono rispondere ad alcune domande, fondamentali per la selezione, auto registrandosi un video. Il video verrà poi dal consulente di riferimento che sta seguendo la selezione e condiviso con il cliente, che potrà farsi una prima impressione del candidato che incontrerà a colloquio. Questo strumento non va a sostituire il colloquio fisico con il candidato, si tratta di un tassello che si aggiunge al processo di selezione.

Quale credi sia la differenza maggiore tra le nuove e le vecchie generazioni?

Tra vecchie e nuove generazione intercorrono diverse differenze. Sicuramente i così detti Millenials hanno una propensione, una marcia in più nel modo di approcciare al nuovo, al diverso; più entusiasmo e meno timore! Tuttavia la facilità di accesso a tutto tramite la digitalizzazione di qualsiasi cosa, sta portando a una certa pigrizia mentale e non a quel problem solving geniale di chi si trova nella vecchia guardia.

Adesso mettiamo alla prova i nostri ragazzi. Ti va di darci uno spunto per la challenge d’innovazione di oggi?

Sì certo! Immaginate di trovarvi nella situazione di dover far presente all’azienda il vostro interesse per un certo lavoro: trovate un modo innovativo di trasmettere chi siete, il motivo della candidatura e le vostre skills. Si tratta di pensare ad un’alternativa al classico CV o lettera motivazionale, che sfrutti il potenziale infinito che le nuove tecnologie sono in grado di offrire. In bocca al lupo!

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