Intervista a Giampiero Varetti: CEO e fondatore di BlueTech Data

Intervista a Giampiero Varetti: CEO e fondatore di BlueTech Data

  1. Ciao Giampiero, prima di parlare della tua carriera lavorativa ti va di parlarci di te e delle tue passioni?

Ciao, certamente.

Mio padre era dirigente in note ditte automobiliste che negli anni ’60 e ’70 si espandevano all’estero impiantando filiali in vari luoghi del pianeta; per questo lo trasferivano ogni 2 o 3 anni, e con lui la famiglia.  Così, appena nato, io comincio a girare il mondo: Torino, Toronto in Canada, poi di nuovo Torino poi Santiago del Cile, poi Palermo e Bologna. Questi repentini cambi di culture, luoghi, persone, mentalità mi hanno profondamente influenzato e posto le basi per costruire la mia duttilità, capacità di adattamento, apertura mentale e flessibilità. Ed ha stimolato in me curiosità, amore per il cambiamento e desiderio di innovazione. Al momento di iscrivermi all’Università optai per Economia e Commercio, ma giunto al 3° anno mi resi conto che, appena avevo un momento libero, leggevo Freud, Fromm, e Jung e così decisi di fare un cambio di facoltà e di dedicarmi alla Psicologia. Una forte spinta creativa che si manifestava in gioventù attraverso il suonare in gruppi musicali, la fotografia, la scrittura si è poi evoluta nella progettazione di interventi educativi, di imprese sociali, di innovativi sistemi di cura e di impresa etica e di benessere. Faccio quello che mi appassiona, ma soprattutto mi appassiona ciò che faccio. Amo aiutare le persone a migliorarsi e se mi riesce è solo perche è quel che metto in atto per me in ogni momento.

  1. Chi ti ha ispirato? Chi è stato il tuo esempio di vita?

Molte figure in settori diversi mi hanno ispirato, soprattutto ciascuno mi ha fornito un modello diciamo universale e cioè che è esportabile anche negli altri settori. Ad esempio L. Wittgenstein mi ha affascinato per la sua logica estrema, che ha contribuito a migliorare i processi logici in ogni settore della mia vita. Di W. Reich ho amato la sua passione smodata nei confronti della conoscenza globale, oggi diremo olistica. N. Tesla mi ha entusiasmato per la sua forza visionaria e creativa Ogni persona che ho incontrato mi ha ispirato per un dettaglio, è stata un modello da seguire o un insegnamento. I miei maestri sono i fallimenti, le difficoltà e gli insuccessi. Grande rispetto anche per Brian Cohen, Charles Francis Feeney e Greg Pass, tre imprenditori etici e il loro “Give Back”, cioè l’idea di restituire una parte della loro fortuna alla società, aiutano le startup e i giovani a promuovere le loro idee innovative.

  1. La tua giornata tipo a lavoro?

Non ho giornate tipo, non ho orari ricorrenti, non lavoro in senso classico del termine. Vivo in un flusso di attività che si susseguono sempre diverse e ciò che le attraversa di simile è il piacere di imparare, realizzare e condividere. Le mie radici sono in cielo come un albero capovolto. Questo mi permette di surfare le onde del cambiamento che il contesto mi impone. Navigo a vista, cambio rotta frequentemente e non mollo la presa sugli obiettivi da raggiungere.

  1. Il vostro punto di forza nel Marketing?

Avere emozioni da condividere, dare un contributo per migliorare la vita di colleghi e utilizzatori, avere sogni che facciano la differenza.

  1. Quali canali utilizzate per comunicare con il vostro target?

Social, eventi dal vivo, passaparola e telepatia .

  1. Come trasferite i vostri valori nel mondo digital?

Partiamo dal presupposto che qualsiasi business che proponiamo non deve confliggere con i nostri valori più radicati, pena l’insuccesso, poichè il nostro inconscio ci remerebbe contro.. e vince sempre lui. Quando si è coerenti ogni azione esprime l’etica sottostante. L’autenticità e la coerenza sono la spinta più forte nella comunicazione del mondo digital.

  1. Quale credi sia la differenza maggiore tra e nuove e le vecchie generazioni

credo che mai come oggi vi sia una gap enorme transgenerazionale. Le sconvolgenti innovazioni tecnologiche degli ultimi anni stanno provocando una spinta al cambiamento senza pari nella storia.

La maggior parte di cambiamenti sono operativi, ma sommersi ed in alcuni casi insondabili, come ad esempio nel caso del deep learning e del machine learning attraverso i quali le reti neurali apprendono ed operano senza che gli esseri umani sappiano esattamente in quale modo funzionino.

È come se oggi il mondo fosse un grande esperimento dagli esiti sconosciuti. Non si sa quale impatto abbia sul cervello e sulla coscienza di bambini e ragazzi la possibilità di replicare un messaggio, musica o immagine migliaia di volte, quali conseguenze l’essere immersi in una fitta rete complessa di onde ELF e microonde, quali mutamenti genetici produrranno alimenti a loro volta mutati geneticamente.

Stiamo assistendo da un lato al cambiamento del linguaggio e della scrittura, dall’altra parte al fenomeno dell’”iperconnessione”.  Viviamo in una società “liquida” che, secondo il processo alchemico di “solve et coagula”, sta mutando per poi consolidarsi in una nuova forma, in una nuova umanità.

  1. Hai avuto dei momenti difficili nella tua vita /carriera? Ti va di parlarcene? Cosa ti ha aiutato ad andare avanti?

Si, certo. La crisi accompagna il bruco nel diventare una farfalla. Il momento del parto è una crisi che accompagna il feto nel passaggio dall’utero materno al mondo. Ogni mia profonda crisi è stata una porta del cambiamento, un passaggio scomodo e stretto verso un nuovo Sé. Quando la crisi è stata grande mi sono aggrappato agli affetti, al lavoro, alle pratiche conosciute. Ma quando la crisi è stata epica allora non ho avuto nulla a cui far riferimento, la natura ha fatto il proprio corso e mi sono lasciato andare all’angoscia e non ho opposto alcuna resistenza. Il mio Sé più profondo mi ha guidato e “magicamente” sono apparse persone giuste, occasioni di ripresa ed una rinascita.

  1. Quali consigli daresti alle nuove generazioni?

Non scoraggiatevi davanti alle sconfitte. Datevi molto da fare, impegnatevi in qualsiasi cosa. Conoscetevi bene. Hackerate la vostra mente e svelatene gli angoli più segreti. Sviluppate curiosità, senso della meraviglia, volontà, rispetto per voi stessi, per gli altri e per il mondo in cui vivete. Non smettete mai di imparare e di mettere in discussione ciò che altri vi hanno insegnato. Bannate giudizi e critiche dai vostri pensieri. Bloccate ogni forma di dipendenza, chimica, affettiva o comportamentale. Siate lucidi e creativi, uscite dall’ipnosi collettiva. Apprezzate ogni attimo di vita e diventate collezionisti di momenti meravigliosi.

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