Progettata un’app che ti consiglia i ristoranti da evitare!

Progettata un’app che ti consiglia i ristoranti da evitare!

Se finora il guru delle vostre abbuffate, pronto a segnalarvi i posti da evitare è stato l’intoccabile Tripadvisor, ora sembra stia arrivando un altro alleato altrettanto valido.

Tranquilli, non vi stiamo chiedendo di chiudere di punto in bianco la vostra relazione con chi da anni vi guida nelle recensioni, vogliamo solo parlarvi di un’altra (futura) valida alternativa.

Si tratta di una collaborazione tra Google e l’Università di Harvard che si uniscono per impegnarsi nell’individuare i ristoranti a prova di ‘crampi allo stomaco’ e fare in modo che voi non ne veniate a contatto.

Quest’app che, però, non è ancora stata lanciata, prenderà il nome di Finder (Foodborne IllNess Detector in Real time) e sfrutterà i dati aggregati delle ricerche e la cronologia delle posizioni per mettervi al riparo da possibili intossicazioni alimentari.

‘Le malattie di origine alimentare sono comuni, costose e ogni anno portano migliaia di americani al pronto soccorso. Questa nuova tecnica, sviluppata da Google, può aiutare i ristoranti e i dipartimenti sanitari locali a trovare i problemi più rapidamente, prima che diventino maggiori problemi di salute pubblica’ dichiara Ashish Jha, K.T. Li,  Professore di Salute Globale presso la Harvard Chan School e direttore dell’Harvard Global Health Institute.

In sostanza, immaginatevi di tornare a casa dopo una bella cena, ma accorgervi di avere dei forti crampi allo stomaco. A questo punto, dato che tutti siamo un po’ ipocondriaci, vi verrà voglia di digitare sul web ‘mal di pancia’ oppure ‘mal di stomaco’. Ecco, qui interverrà l’intelligenza artificiale in modo che i vostri dati vengano incrociati con quelli della cronologia della posizione (per capire dove siete stati a mangiare). Il risultato finale è che se emerge che molti altri utenti che hanno mangiato nello stesso ristorante si sono precipitati a digitare su Google gli stessi vostri sintomi, allora probabilmente Finder vi sconsiglierà quel luogo. Per ogni ristorante, verrà poi calcolata la percentuale di persone che si sono fermate a mangiare e hanno mostrato ‘sintomi’ di malattie di origine alimentare nelle proprie ricerche.

I ricercatori erano, però, anche consapevoli sull’ambiguità dei termini di ricerca:  ovvero, se cerco su Google ‘crampi allo stomaco’, la ricerca potrebbe essere correlata all’intossicazione alimentare, ma senza fornire informazioni sui dettagli dei sintomi. La soluzione a cui si è arrivati è quella di  utilizzare un classificatore supervisionato per l’apprendimento automatico che utilizzava segnali aggiuntivi come risultati mostrati in risposta a domande, clic su tali risultati ecc in modo da identificare le ricerche correlate alla malattia con un’accuratezza dell’85%.

Finder è stato testato in due città: Chicago e Las Vegas in cui ai rispettivi dipartimenti sanitari è stato fornito un elenco di ristoranti identificati automaticamente da FINDER, che gli ispettori hanno ‘multato’ per le violazioni del codice sanitario. Sembrerebbe quindi, che questa applicazione innovativa, sia più precisa sia delle ispezioni sanitarie di routine (su cento segnalazioni, oltre la metà riguardavano effettivamente locali non sicuri) che anche rispetto ad altri sistemi “digitali”, che cercano informazioni nei commenti negativi pubblicati online.

‘I risultati dimostrano che questo tipo di strumento può essere utilizzato dai dipartimenti sanitari oggi per individuare e investigare più rapidamente i luoghi in cui si possono verificare focolai’  hanno scritto i ricercatori.

Questo è il motivo per cui il modello alla base dell’app potrebbe essere utilizzato dai dipartimenti di sanità pubblica per ridurre le malattie di origine alimentare.

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