Enel in campo per promuovere l’innovazione!

Finora abbiamo cercato di dare un quadro generale, a metà tra il teorico e il pratico, del paradigma dell’OI.

Oggi vogliamo andare ancora più nel dettaglio e indagare quali sono stati i ‘case studies’ di successo che hanno reso la collaborazione tra le imprese e l’ambiente esterno un’accoppiata vincente per lo sviluppo del business.

Il caso a cui vogliamo far riferimento oggi riguarda Enel, la multinazionale operante nei settori dell’energia elettrica e gas.

L’azienda, infatti, a partire dal 2016 ha incontrato 1550 startup con cui ha dato via a 80 progetti nella maggior parte dei Paesi in cui l’impresa opera. Enel è consapevole che la via da percorrere per il successo e l’innovazione riguardi la collaborazione, infatti sul sito ufficiale si legge che “le tecnologie che sono state create in collaborazione con le startup di tutto il mondo rappresentano il nostro successo che esemplifica come le idee possano diventare soluzioni di business utili a creare un valore condiviso”.

Nel gennaio 2016, infatti, grazie ad INCENSe, l’acceleratore europeo di startup coordinato da Enel, si è deciso di finanziare startup che promuovessero energia pulita e tecnologia. La prima ‘chiamata’ di Enel per le startup si è conclusa nel 2015 con la premiazione di 15 startup;  il 19 gennaio del 2016, a seguito di un altro concorso, sono state premiate 28 startup che “hanno ottenuto un finanziamento di 150.000 euro e hanno beneficiato di un programma di incubazione di 6 mesi e il supporto di tutti i partner coinvolti dall’iniziativa, che hanno messo a disposizione le loro risorse”.

Il campo in cui operano le startup con cui Enel continua a collaborare riguardano sistemi per individuare guasti imminenti, nuove modalità di ricarica dei droni e software per la sicurezza negli impianti industriali : sono idee innovative nate dalla partnership tra l’operatore dell’energia e le giovani imprese. Tra le startup selezionate troviamo:  NUUVE, Bidgely, Ultrasolar Technology, Archon Technology, Nozomi Networks, Demand Energy, Sparkcognition, TeleSense.

Per raggiungere il loro obiettivo, poi, Enel  ha creato degli “Innovation Hub” nelle aree ad altra concentrazione di innovazione nel mondo, in modo da restare in contatto con le startup più valide con l’obiettivo finale di scambiarsi conoscenze e attivare partnership.

Si tratta, appunto, di uno scambio che parte dall’azienda e arriva all’esterno (e viceversa): infatti, Enel offre alle startup facenti parte del programma degli Hub, “coaching da parte dei manager Enel, supporto per lo sviluppo delle tecnologie, verifica delle soluzioni negli impianti e nelle strutture del Gruppo e accesso ad un network internazionale di partner, venture capital e ad oltre 61 milioni di clienti nel mondo”.

Attraverso le sue collaborazioni, Enel fa parte della “Top 12 Corporate Startup Stars”, che riconosce le aziende attive a livello di open innovation e, inoltre, ha avuto l’onore di ricevere il premio “Corporate Startup Procurement” per l’abilità che l’azienda ha nella continua creazione di relazioni con le migliori startup nel panorama della tecnologia e dell’innovazione.

Il direttore Innovability di Enel, Ernesto Ciorra, si dichiara consapevole del ruolo che le startup svolgono, sostenendo che queste “sono parte fondamentale di questo ecosistema, perché ci permettono di essere i primi in diverse nuove tecnologie e opportunità di business”. Sulla base di questa profonda convinzione ogni anno la multinazionale raccoglie, attraverso la sua piattaforma di crowdsourcing, migliaia di soluzioni provenienti dai vari Paesi e in risposta alle richieste formulate dall’azienda.

 

 

Vittoria

Vittoria

Studentessa di Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, aspirante copyrighter. Passione per i libri, la scrittura, l'arte e il design unito a creatività, volontà di indipendenza.