Intesa Sanpaolo tra i principali sostenitori dell’OI grazie alle sue numerose iniziative in ambito hi-tech

Intesa Sanpaolo tra i principali sostenitori dell’OI grazie alle sue numerose iniziative in ambito hi-tech

Oggi cercheremo di farvi conoscere il caso di Intesa Sanpaolo che, in realtà, ha mosso i suoi primi passi verso l’open innovation una decina di anni fa.

I vari progetti che la banca ha deciso di attuare in direzione OI si pongono  tutti la stessa mission:  “esplorare i nuovi modelli di business per creare gli asset e le competenze necessarie a supportare la competitività del Gruppo e fungere da motore e stimolo della nuova economia in Italia”.

Intesa Sanpaolo sembra avere le idee ben chiare ed essere dotata di tutti gli strumenti per portare avanti la mission proposta. Infatti, la banca ha dato vita a “Startup Initiative”, una piattaforma di accelerazione internazionale che seleziona startup hi-tech, le forma e le mette in contatto con investitori finanziari e industriali attraverso diverse modalità: contatti con gli investitori disposti a fornire risorse per la crescita, incontri con le imprese dei settori in cui operano le startup, coach qualificati ed esperti di settore che aiutano a perfezionare il proprio pitch e accesso a importanti investment forum internazionali.

Il sito di Intesa Sanpaolo messo a disposizione per l’incontro tra startup e investitori funziona in modo semplice: chi pensa di avere una propria idea innovativa, attraverso il sito, la propone alla Banca che si occuperà di analizzare la proposta, accettarla e fornire una “vetrina per un pannel di investitori alla ricerca di idee innovative che possano finanziarla”.

Questo tipo di approccio sembra aver funzionato nel suo intento di avvicinare imprese, incubatori, centri di ricerca, università e realtà locali/internazionali e lo dimostrano i numeri: infatti sono state circa 1200 le startup selezionate da Intesa Sanpaolo Innovation Center che le ha portate all’incontro con investitori e imprese.

Tra le altre iniziative, Intesa Sanpaolo in collaborazione con Fondazione Cariplo, promuove il “Circular economy Lab”, primo laboratorio italiano dedicato all’economia circolare che si “ripropone di creare 10000 opportunità di lavoro in 3 anni legate prevalentemente ai nuovi mestieri digitali e ai nuovi scenari occupazionali”.

Nel giugno 2017, poi, Promosso da Banco di Napoli e Università Federico II, è nato un nuovo hub di Intesa San Paolo per l’innovazione a Napoli che mette insieme la banca, le imprese e l’università. I contatti tra questi 3 attori avvengono grazie a Tech Marketplace di Intesa, la piattaforma per “incontrare un alto numero di imprese e startup pronte a collaborare in logica di Open Innovation”.

Nel settembre 2018, poi, è stato siglato un accordo tra Iren e Intesa Sanpaolo Innovation Center (l’acceleratore di impresa di Intesa Sanpaolo dedicato all’innovazione): Iren ha lanciato il proprio progetto di Corporate Venture Capital, Iren Up e sviluppato numerosi progetti di innovazione in collaborazione con programmi europei di successo. Intesa Sanpaolo Innovation Center, invece, gestisce l’ecosistema delle startup e dell’Open Innovation attraverso Neva Finventures, il Corporate Venture Capital del Gruppo che investe in società fintech e startup attive nell’Industria 4.0 e nella Circular Economy.

Grazie a questo nuovo accordo, Iren potrà usufruire dei servizi e delle attività svolte dall’Innovation Center.

Una tra le ultime operazioni (risalente a gennaio 2019) di Intesa Sanpaolo, riguarda l’investimento di 5 milioni su una startup chiamata Yolo e che si occupa di di servizi e d’intermediazione assicurativa digitale.

L’operazione è stata realizzata grazie a Neva Finventures (Corporate Venture Capital del Gruppo) grazie alle potenzialità attribuite da Intesa a Yolo:  Mario Costantini, Direttore Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center e AD di Neva Finventures, dichiara che “Yolo è un partner dalle grandi potenzialità in ambito insurtech che potrà contribuire ad accelerare la leadership nel business assicurativo del nostro Gruppo”.

D’altro lato, invece, Gianluca De Cobelli, Co-founder e CEO di Yolo Group sostiene che “grazie all’ingresso di Intesa Sanpaolo e al sostegno di tutti gli altri investitori che hanno creduto nel nostro progetto, abbiamo la potenzialità per accelerare e dare concretezza al processo di innovazione e trasformazione digitale in atto nel settore assicurativo, ampliando la nostra presenza anche a livello internazionale. La nostra ambizione è far evolvere l’offerta assicurativa nel suo complesso per poter soddisfare le mutate esigenze del consumatore digitale”.

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