WONDERSTORE FA INNAMORARE I BRAND DEL LUSSO

WONDERSTORE FA INNAMORARE I BRAND DEL LUSSO

Se “il cliente ha sempre ragione”, lo stesso ragionamento vale nell’ambito della comunicazione.

Il concetto di centralità, attenzione e cura del cliente è ciò che guida la logica bottom – up che da alcuni anni ha preso piede. Ciò che stanno facendo le aziende è adottare una visione customer – centrica in modo da conoscere sempre meglio i propri clienti e cercare di attirarli verso di sé.

Da questa esigenza è nata “Wonderstore”, una startup fondata nel 2016 da Luigi Crudele, con l’esigenza di riuscire ad analizzare i clienti che entrano nei negozi, negli aeroporti o nei centri commerciali.

Il meccanismo  funziona grazie all’utilizzo di algoritmi di computer vision integrati con dei sistemi visuali e che permettono di ricavare le caratteristiche personali di ogni cliente a partire da sesso ed età fino a riuscire ad estrapolare le emozioni provate dal cliente nel momento di ingresso nel negozio.

Attraverso il posizionamento di un visual sensor IoT all’ingresso del negozio si riescono a conteggiare i visitatori unici e a rilevare anche quali aree dello store suscitano maggiore interesse nel cliente. Tutti i dati raccolti, poi, sono inviati su Cloud per poi essere rielaborati e arrivare a produrre report in grado di consigliare le soluzioni strategiche da adottare per rendere il negozio più attraente.

Ciò che Wonderstore rende possibile, inoltre, è la misurazione dell’efficacia delle vetrine in base ad un’analisi dettagliata della distanza che le persone assumono rispetto alla vetrina e del tempo che trascorrono davanti ad essa in modo da rilevare, infine, quante di quelle persone effettivamente effettuano l’acquisto.

Altra funzionalità è quella di riuscire a misurare l’efficacia delle campagne pubblicitarie in base alla classificazione dei clienti che entrano nello store in seguito ad una campagna, cercando di capire se si interessano al nuovo prodotto promosso con la pubblicità.

Oltre ai servizi elencati, Wonderstore è in grado di creare loyality con il cliente attraverso il riconoscimento di clienti ormai fidelizzati ai quali, dopo aver avvisato lo staff del loro ingresso in negozio, sono riservati servizi esclusivi.

 

Tutto ciò ha suscitato l’interesse di major come Moncler, Esselunga e Ferrero.  In ogni caso, gli usi che vengono fatti di Wonderstore sono molteplici e sono elencati sulla piattaforma di crowdfunding Mamacrowd dove a febbraio l’azienda ha avviato una campagna di raccolta fondi.

I numeri parlano chiaro: il fatturato nel 2018 è stato di 211.000 euro con una crescita del +250% rispetto all’anno precedente. Nel frattempo, la startup sta siglando contratti con i maggiori brand internazionali del luxury, mentre è pronta a puntare su attività di ricerca e sviluppo.

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.