È POSITIVO ASSUMERE UN COLLABORATORE DA REMOTO?

È POSITIVO ASSUMERE UN COLLABORATORE DA REMOTO?

Vi stiamo parlando di un trend crescente, ma anche di un argomento fonte di dibattito, ovvero il chiedersi se per l’azienda è un fattore positivo avere collaboratori che lavorano da remoto.

Considerando che sono poche le aziende che offrono un reale “approccio” flessibile al lavoro, ci sono argomentazioni che portano a favorire il fatto di essere tutti sotto lo stesso tetto, mentre altre che sembrano sostenere il lavoro da remoto. Ovviamente non c’è la risposta giusta a prescindere, ma il tutto va valutato in base agli obiettivi e alle esigenze aziendali.

Una forte tesi che sembra andare contro il lavoro da remoto deriva da Marissa Mayer, CEO di Yahoo, che nel 2013 aveva abolito il lavoro da casa poiché, nonostante le persone siano più produttive da sole, in realtà in gruppo si è più creativi ed innovativi.

Altre aziende, tra le quali Envato, un digital market australiano, gioca a favore di un approccio totalmente diverso rispetto a quello intrapreso da Yahoo: infatti, sulla sezione del sito dedicata alla carriera lavorativa, si promuovono  il lavoro da remoto insieme ad una carriera del tutto flessibile. Tra i benefici che l’azienda evidenzia troviamo elencati viaggi, orari flessibili e trasferimenti.

Un altro esempio che va nella direzione di Envato, riguarda Automattic, ovvero l’azienda che ha sviluppato WordPress: attraverso il lavoro da remoto, l’azienda riesce ad attrarre i migliori talenti senza il bisogno che quest’ultimi siano fisicamente negli headquarter di New York o San Francisco.

Ciò che permette ai collaboratori di Automattic di restare aggiornati riguardo le iniziative aziendali sono le chat ed i blog interni all’azienda che ne assicurano produttività.

I due approcci sono totalmente diversi per il semplice fatto che anche la cultura aziendale che si vuole promuovere è diversa e va adattata alle diverse situazioni.

La conclusione, appunto, riguarda il fatto che una scelta va presa in base alla direzione che vuoi dare all’azienda: che tipo di cultura vuoi sviluppare? In che modo vorresti che il tuo staff collaborasse?  Sicuramente, se eseguita in maniera corretta, una cultura aziendale basata sul “lavoro da remoto” può essere molto vantaggiosa!

 

Comments are closed, but trackbacks and pingbacks are open.