Il CV È ANCORA DI MODA?

Se fino ad ora il processo di assunzione in Italia si è sempre basato su un’attenta analisi del CV del candidato, fatta eccezione per alcune aziende illuminate, è arrivato il momento di sperimentare nuovi metodi.

Insomma, è arrivato il momento di lasciar perdere il curriculm e concentrarsi su ciò che le persone effettivamente sanno fare e non su quello che “dicono di saper fare”. Sfortunatamente, infatti, circa il 50% delle persone mentono nel compilare il proprio curriculum e tutto ciò è abbastanza allarmante.

Ovviamente, qualsiasi candidato fa in modo di “abbellire” il proprio CV perché l’obiettivo è quello di spiccare rispetto alla vasta lista di persone candidate per la stessa azienda. Sapendo che il tempo che un recruiter dedica all’analisi del curriculum è di circa 6 secondi, si cerca in tutti i modi di inserire informazioni che catturino l’attenzione di chi è addetto all’area HR.

Alla luce di ciò, ci sono diversi modi che permettono di rendere il processo di assunzione più autentico, lasciando da parte il CV.

Il primo, di cui abbiamo già parlato in un articolo precedente, riguarda il ricorso ai colloqui online. Se, seguendo le statistiche, pensiamo che la metà dei candidati menta riguardo le proprie esperienze lavorative, possiamo cercare di bypassare il problema chiedendo di svolgere una serie di task online. Ovviamente, si tratterà di esercizi coerenti con il lavoro per cui ci si vuole candidare in modo che il candidato abbia la possibilità di dimostrare quanto bene sa svolgere quel lavoro.

I colloqui online, inoltre, permettono di semplificare in modo esponenziale il processo,  siccome i candidati devono completare l’intervista durante il loro tempo.

La seconda via è quella di concentrarsi sull’attuale potenziale della persona, non su quello che ha svolto in passato. In questa direzione, quindi, le domande dovranno riguardare le aspirazioni future, in modo da scoprire che cosa i candidati potranno diventare nel momento in cui si investe su di essi. In questo momento è necessario essere positivi, dimostrare che se saranno assunti dall’azienda avranno modo di tirare fuori il meglio da loro stessi.

L’ultimo consiglio è quello di focalizzarsi sull’atteggiamento e la mentalità delle persone: persone con la giusta mentalità lavoreranno sodo, impareranno velocemente e potranno contribuire in modo positivo alla cultura aziendale.

Siccome dal CV non è possibile capire l’atteggiamento dei candidati, è necessario dargli una chance per mostrare chi sono realmente. Questo è realizzabile attraverso test attitudinali online, oppure, meglio ancora, chiedere di trascorrere del tempo in azienda.

Insomma,se si è intenzionati ad assumere persone “in gamba”, è arrivato il momento di sostituire il CV con qualcosa di migliore ed innovativo (per entrambe le parti!)

 

 

Vittoria

Vittoria

Studentessa di Linguaggi dei Media all'Università Cattolica di Milano, aspirante copyrighter. Passione per i libri, la scrittura, l'arte e il design unito a creatività, volontà di indipendenza.